sabato 27 settembre 2014

Jobs Act, Renzi a sorpresa: Bersani ha ragione

Il Presidente del Consiglio ha accolto con favore le critiche di Bersani.
L'ex-segretario Pd – ospite alla trasmissione diMartedì andata in onda Martedì (ma vah?!) su La7 – aveva dichiarato: «il lavoro non può essere inteso totalmente solo come salario, ma è anche diritti e dignità delle persone».
Arriva solo oggi la risposta del premier: «Giusto, il lavoro non è salario! è ora di finirla con questa ingiustizia, con questa apartheid: ci sono già migliaia di giovani – tirocinanti, stagisti, volontari – che lavorano senza percepire alcun salario. Col prossimo Jobs Act, tutti i nuovi assunti lavoreranno gratis. Ce lo chiede l'Europa. E Confindustria l'è d'accordo!»

domenica 21 settembre 2014

Hamas e Il Messaggero dei titoli creativi

A chi scrive, Hamas sta un pochino sulle palle.

Capita però che IlMessaggero.it, in data 13/09, ci informi, con un titolo fulminante, che Hamas ammette: usati scudi umani in scuole e ospedali per lanciare razzi contro Israele.
Allora chi non si ferma al titolo (in quanti lo avranno fatto?) può cercare di scorrere un po' l'articolo, per cercare questa sfacciata ammissione. E nel testo leggiamo che:

L'ammissione arriva a due settimane dalla fine del conflitto. Ghazi Hamad, alto esponente di Hamas, ha detto che i combattenti non avevano altra scelta che utilizzare aree residenziali da cui lanciare missili nel territorio del vicino. Hamad ha sostenuto che delle misure erano state messe in atto per salvaguardare vite umane ma «che errori sono stati compiuti su questo versante». L'esponente ha poi incolpato Israele per le decise risposte agli attacchi palestinesi e per il gran numero di morti civili nella Striscia.
E poi continua:
«Gaza, è una catena urbana ininterrotta – ha dichiarato Hamad, citato dal Dailymail – Gli israeliani sostenevano che i razzi venivano sparati da scuole o ospedali, quando in realtà i lanci sono stati effettuati a 200 o 300 metri di distanza. Certo devo ammettere che per errore alcuni attacchi sono stati compiuti in prossimità di aree residenziali».
Qualcuno dei miei (forse inesistenti) lettori legge l'ammissione?
Sono solo io a non accorgermene?
Questo ovviamente non esclude che:
  1. Hamas possa in effetti aver usato scudi umani;
  2. Hamas possa averlo ammesso in altre occasioni;
  3. che il suddetto dirigente di Hamas possa aver concluso, crollando come alla fine di un interrogatorio, con un «sì, è vero, lo abbiamo fatto», ma non lo vedo riportato nell'articolo.
Mettiamola così: molto probabilmente il titolista – obliterato dal lavoro – andava di fretta e non ha letto bene l'articolo. Ma è interessante che l'approssimazione abbia avuto questo esito.

Note: Un punto di vista interessante sulla questione  peraltro è in effetti vero che Hamas ha invitato gli abitanti a non abbandonare le case bombardate, malgrado l'avvertimento delle forze israeliane  può essere letto in questi articoli:
NEVE GORDON e NICOLA PERUGINI, On ‘Human Shielding’ in Gaza, CounterPountch.org, 21/7/2014; disponibile in traduzione italiana sul blog Voci dall'Estero;
HARRIET SHERWOOD, In Gaza, Hamas fighters are among civilians. There is nowhere else for them to go, The Guardian, 24/072014; disponibile in traduzione italiana su Come don Chisciotte.