mercoledì 15 aprile 2015

Vauro "torturatore" e "giornalisti" cialtroni

Evidentemente al Giornale che un tempo fu di Montanelli qualcuno ha serie difficoltà a comprendere i video.
Dopo i "bimbiminkia" d'importazione presentati come una terribile orda islamica, ora è la volta di Vauro, il caustico vignettista comunista, fatto passare per un fantasioso ed efferato torturatore degno dei migliori romanzi del Marchese De Sade (o un emulo delle peggiori mele marce delle nostre Forze dell'Ordine).
Ospite della trasmissione di La7 L'Aria che tira, parlando della recente sentenza della Corte di Strasburgo relativa ai fatti del G8 del 2001 e dell'introduzione del reato di tortura, Vauro cerca di spiegare alla leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni in cosa può consistere una tortura psichica:
Per esempio se lei fosse messa in una caserma nuda, con vicino guardie che cantano «Uno due tre viva Pinochet quattro cinque sei morte agli ebrei», anche senza toccarla, non credo che ne uscirebbe così serena.

L'articolo che appare alle 14:58 del 10/04/2015 sul sito de il Giornale (1) trasfigura queste parole e nel titolo ci "informa":
Vauro choc contro la Meloni: "Ti metterei nuda in caserma"
Segue un bell'occhiello:
Il vignettista alla Meloni: "Le posso spiegare cos'è una tortura psichica". Poi la insulta pesantemente
...e l'articolo inizia così:
"Ti metterei nuda in una caserma e...".
«...e...»?! A quali atroci supplizi apprese alla scuola dei khmer rossi il crudele aguzzino comunista vorrebbe sottoporre la nostra bionda ed italica eroina?
Vauro Senesi si scaglia contro Giorgia Meloni con una violenza verbale che non ha precedenti.
Più avanti nell'articolo compaiono finalmente le parole di Vauro correttamente riportate.

Circa un'ora dopo, la notizia così riportata fa il giro del web: con titoli molto simili la riportano i siti di altre testate più o meno importanti: tra queste il Messaggero, il Mattino, Leggo, ImolaOggi, oltre alle solite pagine-fogna che ammorbano ormai Facebook.(2)

In molti casi col solito contorno di commenti inferociti (in questo caso contro Vauro), di "Mi piace" e di condivisioni sui social network.

(1) http://www.ilgiornale.it/news/politica/vauro-choc-contro-meloni-ti-metterei-nuda-caserma-1115084.html
(2) http://spettacoliecultura.ilmessaggero.it/televisione/vauro-meloni-nuda-caserma/1288428.shtml
http://www.ilmattino.it/SPETTACOLI/TELEVISIONE/vauro-meloni-nuda-caserma/notizie/1288430.shtml
http://www.imolaoggi.it/2015/04/10/superiorita-morale-della-sinistra-vauro-alla-meloni-ti-metterei-nuda-in-una-caserma/
Non escludo che anche il sito del Corriere della Sera possa aver commesso  – in un primo momento  il medesimo errore: almeno così sembrerebbe dal link (http://video.corriere.it/legge-tortura-lite-vauro-meloni-lui-ti-metterei-nuda-caserma/e4f255a2-df88-11e4-9755-7346caf2920e), ma non essendo un esperto di informatica potrei sbagliarmi.

mercoledì 4 marzo 2015

Brutali orde islamiche a Desio (E in appendice civilissimi padani)


La sconcertante notizia ce la dà Andrea Riva sull'edizione online de il GiornaleDesio, tra bestemmie e risse gli islamici devastano l'oratorio (11/02/2015).
Leggiamo allarmati le terribili violenze perpetrate da questa sanguinaria orda di barbari terroristi:
Desio è un paese in Brianza, attenzionato perfino dagli americani perché ritenuto uno dei principali centri dell'islam radicale in Italia
Su internet in proposito ho trovato qualche articolo de il Giornale stesso, interessanti e insolitamente equilibrati (a parte forse i titoli): Desio, avamposto dell'islam in Lombardia (Giovanni Masini, 25/01/2015) e Desio, moschee e multietnicità: dossier Usa sul rischio terrorismo (Fabio Franchini, 16/01/2015) che – a proposito di attenzioni  da parte americana – citano per la verità un rapporto della Open Society di New York (ong peraltro non amata dal sottoscritto, essendo una creatura del buon vecchio George Soros ed essendo protagonista di parecchie pagine discutibili della storia recente, ma ciò non vuol dire che tutto ciò che faccia sia intrinsecamente malvagio) che notava con preoccupazione la pressante sorveglianza nei confronti degli abitanti musulmani della cittadina da parte delle forze dell'ordine italiane (vedi Alessandro Crisafulli, Telecamere, microspie: dossier americano svela il “caso Desio”. Le etnie di fede musulmana seguite a vista, ilGiorno.it, 15/01/2015).
Può essere che questo grado di controllo sia necessario; non ritengo di poter giudicare. Se però – e sottolineo "se" – il riferimento è a questo rapporto penso che l'articolo inizi già maluccio.
Lo scorso 3 febbraio è stato infatti pubblicato su YouTube un video in cui si vede un gruppo di ragazzi islamici che, mentre gioca a calcio balilla all'interno dell'oratorio, comincia a mettere della musica islamica, seguita poi da canzoni da discoteca.
I ragazzini hanno in effetti tutti nomi arabi.
Non mi sembra che il primo brano musicale sia musica "islamica", mi sembra in effetti essere cantato in lingua araba e il ritmo è abbastanza arabeggiante, ma a mio parere decisamente troppo profano. Dettagli, passiamo oltre.
Notare che i ragazzini avranno più o meno 12 anni.
Ma poi, come vediamo nel video di YouTube, ecco che accade qualcosa di grave.
Aspettiamo con terrore di vedere il video della violenta opera di distruzione.
I ragazzi cominciano a insultare e a bestemmiare contro la religione cattolica.
In effetti il piccolo video operatore urla una bestemmia, cosa che – soprattutto in un oratorio – non è certo espressione di educazione e di rispetto. Non mi sembra comunque una cosa così desueta, neanche tra i ragazzini "cristiani" che frequentano l'oratorio. L'audio salta e quindi non sono in grado di stabilire se l'intento sia davvero quello di offendere la religione cattolica: non mi sembra; la cosa è comunque riprovevole, ma ci rendiamo conto che – per la tesi portata avanti dal giornalista – non è un particolare da poco.
I teppisti salgono poi sui calcetti, lanciandosi giù.
Almeno questo è vero. E qui effettivamente un calcio nel culo ci starebbe anche.
Graffiano le pareti dell'oratorio...
Uno dei ragazzini finge di "farsi le unghie" graffiando il muro: ma l'articolista vuol forse far credere che stiano vandalizzando e deturpando tali pareti.
...e inscenano una rissa.
Appunto, «inscenano»: è chiaramente una rissa simulata.
Non mi sembra di vedere tracce di devastazione, anche se salire sopra un biliardino non è certo un'idea sana.
Il testo si conclude poi con una frase dal sapore battistiano:

Tu chiamala, se vuoi, integrazione.
Tu chiamalo, se vuoi (ma se proprio ci tieni tanto), giornalismo.


Appentice – Civili turisti padani a Monaco di Baviera


L'articolo viene condiviso su Facebook dal leghista Davide Boni.


Visto che vogliamo aiutare la coraggiosa attività di denuncia dell'onorevole Boni  potremmo segnalargli anche un video, risalente al lontano 2010, dove vediamo dei civili e devoti consiglieri della Lega (e dell'allora PdL) in visita alla Cattedrale di Monaco di Baviera...


 ...tra bestemmie e canti blasfemi.


mercoledì 29 ottobre 2014

Manovra trionfale

Vignetta di Betti Greco rubata a Mamma!
È la sera di Lunedì 28 ottobre, il TgLa7 delle 20:00 si apre con un radioso Enrico Mentana che – dopo uno di quei disguidi che contribuisce a rendercelo simpatico – annuncia trionfante:


«È una giornata che una volta tanto ci consente di aprire con una notizia di quelle positive...»
Ottimo! Ascoltiamo speranzosi!
«...perché da Bruxelles...»
Si è deciso di abbandonare definitivamente l'austerità?
Si è deciso che la Bce d'ora in poi farà da prestatore di ultima istanza per gli Stati?
È passato un disegno di legge che garantirà un sistema di protezione sociale avanzato?

«...arriva la prima pagella positiva per la manovra italiana.»
Ah, ok, bello! E quindi?
«Non ci sono serie deviazioni... gravi violazioni rispetto a quelli che sono i trattati e a quelle che – dopo un  –  come si sa – dopo un  – sono le misure europee, per la nostra manovra.»
 Mmmm...
«Insomma, i parametri non sono violati, il rigore non viene in nessun modo, evidentemente, messo da parte, la manovra italiana è promossa.»

...E questa è la buona notizia.
Figuriamoci le altre!


sabato 27 settembre 2014

Jobs Act, Renzi a sorpresa: Bersani ha ragione

Il Presidente del Consiglio ha accolto con favore le critiche di Bersani.
L'ex-segretario Pd – ospite alla trasmissione diMartedì andata in onda Martedì (ma vah?!) su La7 – aveva dichiarato: «il lavoro non può essere inteso totalmente solo come salario, ma è anche diritti e dignità delle persone».
Arriva solo oggi la risposta del premier: «Giusto, il lavoro non è salario! è ora di finirla con questa ingiustizia, con questa apartheid: ci sono già migliaia di giovani – tirocinanti, stagisti, volontari – che lavorano senza percepire alcun salario. Col prossimo Jobs Act, tutti i nuovi assunti lavoreranno gratis. Ce lo chiede l'Europa. E Confindustria l'è d'accordo!»

domenica 21 settembre 2014

Hamas e Il Messaggero dei titoli creativi

A chi scrive, Hamas sta un pochino sulle palle.

Capita però che IlMessaggero.it, in data 13/09, ci informi, con un titolo fulminante, che Hamas ammette: usati scudi umani in scuole e ospedali per lanciare razzi contro Israele.
Allora chi non si ferma al titolo (in quanti lo avranno fatto?) può cercare di scorrere un po' l'articolo, per cercare questa sfacciata ammissione. E nel testo leggiamo che:

L'ammissione arriva a due settimane dalla fine del conflitto. Ghazi Hamad, alto esponente di Hamas, ha detto che i combattenti non avevano altra scelta che utilizzare aree residenziali da cui lanciare missili nel territorio del vicino. Hamad ha sostenuto che delle misure erano state messe in atto per salvaguardare vite umane ma «che errori sono stati compiuti su questo versante». L'esponente ha poi incolpato Israele per le decise risposte agli attacchi palestinesi e per il gran numero di morti civili nella Striscia.
E poi continua:
«Gaza, è una catena urbana ininterrotta – ha dichiarato Hamad, citato dal Dailymail – Gli israeliani sostenevano che i razzi venivano sparati da scuole o ospedali, quando in realtà i lanci sono stati effettuati a 200 o 300 metri di distanza. Certo devo ammettere che per errore alcuni attacchi sono stati compiuti in prossimità di aree residenziali».
Qualcuno dei miei (forse inesistenti) lettori legge l'ammissione?
Sono solo io a non accorgermene?
Questo ovviamente non esclude che:
  1. Hamas possa in effetti aver usato scudi umani;
  2. Hamas possa averlo ammesso in altre occasioni;
  3. che il suddetto dirigente di Hamas possa aver concluso, crollando come alla fine di un interrogatorio, con un «sì, è vero, lo abbiamo fatto», ma non lo vedo riportato nell'articolo.
Mettiamola così: molto probabilmente il titolista – obliterato dal lavoro – andava di fretta e non ha letto bene l'articolo. Ma è interessante che l'approssimazione abbia avuto questo esito.

Note: Un punto di vista interessante sulla questione  peraltro è in effetti vero che Hamas ha invitato gli abitanti a non abbandonare le case bombardate, malgrado l'avvertimento delle forze israeliane  può essere letto in questi articoli:
NEVE GORDON e NICOLA PERUGINI, On ‘Human Shielding’ in Gaza, CounterPountch.org, 21/7/2014; disponibile in traduzione italiana sul blog Voci dall'Estero;
HARRIET SHERWOOD, In Gaza, Hamas fighters are among civilians. There is nowhere else for them to go, The Guardian, 24/072014; disponibile in traduzione italiana su Come don Chisciotte.

domenica 8 giugno 2014

Divagazioni col pretesto dei ballottaggi. Kang, Kodos e il bipolarismo

«Non fa differenza per quale dei due voterete. Con l'uno o con l'altro il vostro pianeta sarebbe spacciato.»
«Gabbare gli elettori della terra è più facile di quanto credessi.»
(Alieno camuffato da Bob Dole)

Oggi, domenica 8 giugno 2014, molti comuni italiani sono andati a votare per i ballottaggi.
Fra un'oretta, forse meno, sapremo chi sarà il nuovo sindaco di Bergamo, dove si sono fronteggiati Franco Tentorio, per il centrodestra, e il produttore Giorgio Gori per il centrosinistra.
Gori, già guru di Matteo Renzi e in una vita precedente dirigente Fininvest-Madiaset, proprio in questa veste ha avuto senz'altro un enorme merito storico: quello di aver fatto conoscere al pubblico italiano le peripezie della famiglia Simpson.
Proprio di un episodio di questa mitica serie, lo speciale di Halloween del 1996, anno di Presidenziali negli Usa, uscito in Italia col titolo di La paura fa novanta VII (in originale Treehouse of Horror), potremmo prendere in esame il segmento intitolato Cittadino Kang.
Qui, i due alieni Kang e Kodos, per conquistare la Terra, assumono le sembianze dei due contendenti alla Casa Bianca, Bill Clinton e  Bob Dole. Dopo una serie di peripezie, Homer riesce a smascherarli, ma uno dei due mostri fa notare all'elettorato: «È vero, siamo alieni, ma che ci potete fare? È un sistema a due partiti! Dovete votale per uno di noi...»
Quando un elettore, tra il pubblico, dice: «Credo che voterò per un terzo partito», ecco scattare il ricatto del voto utile: «Fai pure: butta via il tuo voto!».
Dedicato a tutti quelli che (ri)vorrebbero più bipolarismo.

lunedì 2 giugno 2014

Europee 2014. Le disastrose conseguenze del voto

Iva Zanicchi, la mitica Aquila di Ligonchio, è rimasta fuori dal Parlamento Europeo.

Ciò significa che tutto questo potrebbe ritornare...